Luglio 2020

COSA SUCCEDERÀ ALLA FINE DEL MERCATO DI MAGGIOR TUTELA

 

Alla fine degli anni 90 il D.L. n. 79 (decreto Bersani) ha dato il via al processo di liberalizzazione del mercato energetico in Italia, facendo cessare il monopolio.

In questi anni, il mercato energetico è stato condiviso tra mercato libero e servizio di maggior tutela

La differenza sostanziale è che nel mercato libero i prezzi vengono stabiliti dalle leggi della libera concorrenza, con beneficio per gli utenti, cioè noi consumatori, mentre nel libero mercato, i prezzi vengono stabiliti in modo inderogabile da “Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente” noto come ARERA

A Luglio 2020, sarà abolito il servizio di maggior tutela, ma cosa succederà ai clienti che non saranno già passati al libero mercato?

Ad oggi non è ancora ben chiaro, le proposte in “ballottaggio” sono principalmente tre:

  • passaggio al mercato di salvaguardia
  • passaggio al mercato a tariffa tutela simile
  • sistema di aste tra fornitori

 

Mercato di salvaguardia

Sostanzialmente una sorta di Autorità definita Acquirente Unico indice un asta al ribasso: chi la vince viene nominano fornitore esclusivo per la zona, regione o area in cui ha vinto.

Quanto costa il mercato di salvaguardia?

Il costo del mercato di salvaguardia è composto dalle normali voci che trovi in bolletta con l’aggiunta di un costo detto parametro omega

Cosa è il parametro omega?

Il parametro Ω Omega è posto come base nelle gare d’asta indette dell’Acquirente Unico ed è una maggiorazione applicata dall’esercente del servizio di salvaguardia al prezzo dell’energia all’ingrosso. E’ differenziato per area territoriale e fissato per periodi regolamentari di 2 o 3 anni tramite l’asta gestita dall’Acquirente Unico stesso. Il suo valore varia da un minimo di 16 €/MWh in Lombardia fino ad un massimo di 84 €/MWh in Calabria.

Conviene il mercato di salvaguardia?

Non sta a me dirlo, ma di fatto, visto che il sovraprezzo applicato è davvero cospicuo, credo che il nome “mercato di salvaguardia” sia dettato solo da un sapiente uso della semantica. Un po’ come “maggior tutela”… Chi vuol capire capisca.

 

Mercato a tutela simile

La Tutela Simile è semplicemente un tipo di contratto della durata massima di 12 mesi. Prevede condizioni imposte dall’Autorità e uguali per tutti gli operatori. In più, ogni operatore dovrà offrire un bonus una tantum (che è diverso da società a società). Una sorta di sconto che il cliente si troverà nella prima bolletta elettrica. Il contratto di Tutela Simile avrà durata un anno, al termine del quale, il consumatore potrà decidere se confermare la scelta o meno…

Conviene la tutela simile?

Come al solito non sta a me dirlo, ma di fatto, essendo regolata dall’autorità per l’energia e obbligando i fornitori a concedere degli sconti… Beh, i prezzi (reali) non saranno certamente migliori del mercato libero.